Cosa fa l’insegnante di sostegno?

L’insegnante di sostegno è una figura fondamentale per la scuola italiana; viene assegnato solamente alle classi in cui sono presenti bambini disabili, ma il suo lavoro è comunque rivolto a tutta la classe.
Infatti, l’insegnante di sostegno è una figura chiave per favorire l’integrazione a scuola e la didattica inclusiva, non solo dei bambini disabili.

Le funzioni dell’insegnante di sostegno

La funzione dell’insegnante di sostegno è, quindi, quella di favorire, insieme agli altri docenti, lo sviluppo di una strategia didattica inclusiva, attraverso metodologie specifiche orientate all’integrazione scolastica e studate in base alle caratteristiche della classe. In questo senso, va considerato come un mediatore pedagogico che riveste una posizione cruciale nella gestione delle classi.

A inizio anno l’insegnante di sostegno redige il Piano Educativo Individualizzato (PEI): un documento fondamentale per l’inclusione dell’alunno disabile, in cui vengono stabiliti gli obiettivi didattici in accordo con la famiglia, i medici che seguono il bambino e gli altri docenti.

Il percorso di studi per diventare insegnante di sostegno

L’abilitazione per diventare docente di sostegno si acquisisce attraverso un percorso di specializzazione strutturato nella forma del TFA – Tirocinio Formativo Attivo. Per poter accedere al percorso del TFA, però, è necessario possedere dei requisiti che vanno sviluppati durante gli studi universitari.

Infatti, il Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 (che dà attuazione alla delega sulla formazione iniziale dei docenti prevista dalla legge 107 del 2015 “La buona scuola”) e il Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66 (che invece dà attuazione alla delega sull’inclusione scolastica) prevedono due differenti percorsi per gli aspiranti docenti sui posti di sostegno:

  • per svolgere attività di sostegno didattico nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria occorre conseguire il titolo di specializzazione “in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l’inclusione scolastica”.
    Il corso dura un anno ed è attivato presso le università autorizzate dal Ministero; ai fini dell’accesso è richiesto il superamento di una prova preselettiva cui può accedere chi è in possesso della laurea magistrale in Scienze della formazione primaria che abbia conseguito, oltre a quelli già previsti nel corso di laurea, ulteriori 60 CFU relativi alle didattiche dell’inclusione. Al termine del corso si potrà insegnare sui posti di sostegno della scuola dell’infanzia e della scuola primaria (articolo 12 del decreto 66 del 2017). Per l’avvio di queste nuove regole occorrerà attendere un apposito decreto del MIUR;
  • per quanto riguarda gli aspiranti docenti candidati ai posti di sostegno nella scuola secondaria, il percorso è simile a quello visto per gli aspiranti docenti sui posti comuni: con il concorso nazionale bandito ogni due anni, un certo numero di posti sarà riservato al sostegno. Potranno concorrere per tali posti quanti siano in possesso della specializzazione sul sostegno didattico. Quanti supereranno il concorso, potranno accedere al percorso di formazione iniziale e accesso ai ruoli, al termine del quale li attenderà l’assunzione a tempo indeterminato.

Come diventare insegnante di sostegno 2020: le prove, il corso e l’esame finale del TFA

I corsi di specializzazione sul sostegno sono a numero chiuso. La prova di accesso si articola in 3 fasi:

  • una prova preliminare, consistente in 60 quesiti a riposta multipla su competenze professionali e competenze linguistiche;
  • una o più prove scritte ovvero pratiche sulle materie della prova preliminare;
  • una prova orale, sulle materie delle prove scritte e su questioni motivazionali

Coloro che superano la prova di accesso frequentano un corso di specializzazione disciplinato da ogni ateneo con proprio regolamento. Durante il corso occorre conseguire 60 CFU, da acquisire in non meno di 8 mesi. I corsi si concludono, di norma, entro il 30 giugno dell’anno di riferimento (art. 3 decreto 8 febbraio 2019), salvo eccezioni.
Per il tirocinio e per i laboratori vige l’obbligo integrale di frequenza delle attività previste.

Per i soggetti che hanno già conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno in un altro grado di istruzione e risultino utilmente collocati in graduatoria di merito, ovvero ammessi in soprannumero sono previsti percorsi abbreviati, fermo restando l’obbligo di acquisire i 9 crediti di laboratorio e i 12 crediti di tirocinio.

Supplenze temporanee sostegno

Il punto di riferimento è il comma 18 dell’art. 13 dell’OM 60

In riferimento alle supplenze temporanee, si scorreranno le graduatorie d’Istituto seguendo il seguente ordine:

  • aspiranti con titolo di specializzazione sullo specifico grado collocati negli elenchi aggiuntivi della prima fascia delle graduatorie di istituto;
  • aspiranti inseriti nella seconda fascia delle specifiche graduatorie di istituto per i posti di sostegno
  • aspiranti inseriti nella terza fascia delle specifiche graduatorie di istituto per i posti di sostegno;
  •  aspiranti inseriti negli elenchi aggiuntivi di prima fascia costituiti in conformità a quanto previsto all’articolo 12, comma 5 e in subordine nelle specifiche graduatorie di istituto di seconda e terza fascia per i posti di sostegno delle scuole viciniori, sino all’intera provincia, secondo l’ordine di cui alle lettere a), b) e c);
  •  aspiranti collocati nelle graduatorie di istituto di prima, seconda e terza fascia nell’ordine e secondo i criteri di cui all’articolo 12, comma 7, riferito alla migliore collocazione di fascia con il relativo miglior punteggio.

Corsi di formazione sul Sostegno

Corso finalizzato ad acquisire le competenze necessarie per diventare un Docente di Sostegno


Corso di perfezionamento rivolto agli aspiranti docenti di sostegno per le scuole di ogni grado che desiderano prepararsi per affrontare al meglio il concorso nazionale


Per diventare insegnante acquisisci i 24 CFU

Il Corso 24 CFU per l’insegnamento si propone di fornire i crediti necessari per diventare insegnante in previsione della prossima Graduatoria GPS e nei Concorsi Docenti.


Acquisisci 2 Punti. Iscriviti ai corsi per le 4 certificazioni informatiche, 0.5 ogni certificazione

Graduatorie provinciali e di istituto, nelle tabelle di valutazione dei titoli, il punteggio previsto sarà di 0.5 punti a titolo, fino ad un massimo di quattro certificazioni, per un totale complessivo di 2 punti.

nelle GPS, le Graduatorie Provinciali per le Supplenze nelle scuole


PROMO Certificazioni


Acquisisci fino a 6 Punti. Iscriviti a una delle Certificazioni Inglese

La certificazione linguistica consente di ottenere nelle graduatorie GPS di livello B2 3 punti, C1 4 punti e C2 6 punti.

nelle GPS, le Graduatorie Provinciali per le Supplenze nelle scuole


PROMO – Acquisisci fino a 9 Punti. Iscriviti a una delle Certificazioni Inglese + Master CLIL (solo con la laurea)

Pacchetto abbinato “Certificazioni Inglese” + “Master Clil” da 1500 ore – 60 CFU, punteggio in graduatoria provinciale supplenze (GPS) o d’istituto.
Il Master Clil rilascia +3 punti in graduatoria se abbinato a certificazioni linguistiche.
Per aiutarti a scalare la graduatoria abbiamo pensato a ben tre offerte speciali pensate su misura per te:
Inglese B2 + Clil: 6 punti
Inglese C1 + Clil: 7 punti
Inglese C2 + Clil: 9 punti


Acquisisci fino a 3 Punti. Iscriviti a uno dei Master

I Corsi Master universitari annuali post-laurea di 1500 ore e 60 CFU crediti formativi, sono valutate 1 punto, fino ad un massimo di tre titoli conseguiti in tre anni accademici differenti, cioè, puoi acquisirne uno all’anno per 3 anni, per un massimo di 3 Punti.

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